21 gen 2012

Chitarra, Pablo Picasso , 1914 : Primi passi verso una nuova tridimensionalità


Chitarra , Pablo Picasso, 1914

Siamo nel 1914. Dopo le innovazioni del papier-collè e dei collage , si fa un ulteriore salto in avanti. Queste due tecniche infatti erano ancora legate alla bidimensionalità dell'opera d'arte, ma Picasso nel 1914, con bicchiere, giornale e dado, crea un vero e proprio tableau- relief, una rappresentazione in rilievo , che con coraggio cerca di uscire dalle due dimensioni della cornice, anche se ancor velato da un filo di pittura trasparente, ultimo residuo d' accademia. Cambia tutto con Chitarra (1914), simulazione virtuale, impedita solo dalla parete nella sua conquista della tridimensionalità.


Il risveglio degli oggetti, dal cubismo al ready made

Natura morta con  Lacerba , Gino Severini , 1913


Abbiamo iniziato il nostro viaggio nell'arte contemporanea e nelle sue nuove tecniche, partendo da Braque e Picasso e basandoci su un libro rivelatore di un docente dell'università di Bologna, Fabriano Fabbri. Continuiamo a scandagliare questo testo , epifanico e provocatore, concentrandoci nella rivoluzione degli artisti nel primo 900. Per loro non fu facile fare accettare una nuova idea d'arte, aprirono il cammino come fanno tante volte i figli maggiori , ma ancora adesso sono diffuse idee arretrate su cosa sia o cosa rappresenti l'arte. Quante volte vi hanno detto la fatidica frase, ma sì non dirmi che prendere una ruota di bicicletta e esporla è arte, no quella non è arte , a me piacciono gli impressionisti bla,bla,bla. Entriamo allora ancora più profondamente nell'arte del ready made.
Degli oggetti adesso come mai , non possiamo farne a meno. da Pirandello a Joyce abbiamo imparato la lezione degli oggetti epifanici, che rivelano qualcosa, solo per il fatto che esistono. Sono diventati ormai una estensione del nostro apparato sensoriale, siamo un tutt'uno, un sistema nervoso planetario. Quello che passa per ottusità, o idiozie , non son altro che tentativi di provocare shock emozionali e di togliere banalità e torpore al nostro vissuto e cercare di farci immergere nel reale, e di mutare la nostra prospettiva. Ci insegnano a guardare o meglio a vedere.

Nel 1913, un quasi sconosciuto Duchamp acquista una ruota di bicicletta e uno scolabottiglie. I due oggetti lo intrigano, lo attraggono , non sa il perchè : per ora li lascia riposare nel suo studio.

                                                                           Fonte : Sesso arte rock'n roll di Fabiano Fabbri

Dall'assemblage al collage, Pablo Picasso

Natura morta con sedia impagliata, Pablo Picasso, 1912
In natura morta con sedia impagliata di Picasso ( 1912), il genio raggiunge un altro livello.Siamo ad un vero punto di svolta, un ready made timido e bidimensionale, il celebre ritaglio di tela cerata.  Anche se ancora non si rinuncia affatto alla manualità pittorica, siamo ad un punto di non ritorno dove la realtà empirica non è più una parte staccata dell'opera d'arte. Come dice Fabbri, lo scatenamento della rabbia del benpensanti confusi, l'inizio della morte dell'arte, che per noi invece è solo l'inizio di una nuova storia dell'arte.

Come il manifesto tecnico della letteratura futurista diceva, non siamo più di fronte ad una soggettività poetica ma ad un impatto incondizionato con la materia. Ossessione per gli oggetti quindi , nel caso del futurismo prettamente tecnologici, ossessione per i loro impulsi artificiali , leitmotiv che troveremo poi più avanti anche nel dadaismo, e negli anni 50 nel nouveau realisme.
                                                                                   Fonte: Sesso arte e rock'n roll, Fabriano Fabbri


20 gen 2012

La nascita dell'assemblage, Picasso ,Braque e la rottura delle due dimensioni

Fruttiera e Bicchiere , Braque, 1911
Il 1912 è un altro anno molto decisivo nello sviluppo dell'arte contemporanea. Braque ritorna al primo posto nella sua ardita sperimentazione, già l'anno precedente aveva usato foglie di cartapesta per simulare il 3d,  arriviamo quindi ad un protoreadymade, anche se appunto ancora primitivo. Primitivo perchè usando la carta per il simulare il legno, Braque non osa troppo , e usa un materiale del mondo reale, però per imitarne un altro. Possiamo vedere a questo proposito, fruttiera e bicchiere di Braque, in tecnica della carta incollata, dove tre fogli di carta sono presenti nell'opera.


Picasso è più ardito nella sua sperimentazione e prende spunto dalle maquettes di Braque e va oltre. Costruisce allora opere autonome, come Chitarra , fatta di cartone, corde e fili di ferro. Ed ecco allora dalla concezione sviluppata di Picasso che nasce una delle tecniche più sfruttate dell' arte contemporanea ,l'assemblage, ovvero l'unione di corpi eterogenei.



Chitarra, Pablo Picasso , 1912
                                                                          Fonte : Sesso, arte, rock'n roll di Fabriano Fabbri.

Dal Cubismo al Ready Made passando per il Futurismo, Picasso e Umberto Boccioni


Natura morta su un pianoforte , 1910-11, Pablo Picasso

Continuando nel nostro viaggio dal cubismo al ready made, dopo Braque , Picasso chiaramente non fu da meno. Anche il chiodo fisso di Picasso era quello di avvicinarsi alla realtà concreta. E allora vediamo, nel 1910-11, l'introduzione del lettering nel quadro natura morta su un pianoforte con l'inserimento della parola CORT. Dipinto scarsamente preso in considerazione dagli addetti del settore, eppure le lettere appaiono per la prima volta proprio qua. Sempre nel 1911 anche Boccioni con la serie stati d'animo , esattamente nel dipinto Addii ,inserisce il numero 6943. Di Boccioni si dice che sia andata persa anche una scultura, anticipatrice del polimaterismo, molto importante per il futuro concetto del ready made, dato che introduceva un elemento pseudo-biologico, una parrucca femminile. Un elemento tattile, quindi , che come ricordiamo dal manifesto del tattilismo di Marinetti, sarà uno degli elementi che addolcirà la pillola per così dire, alla rigida macchina meccanica del futurismo. Quindi il chiodo fisso è sempre quello di avvicinarsi alla realtà concreta, Noi vogliamo rientrare nella vita, recitava il Manifesto Tecnico dei futuristi del 1910 , e ancora , I pittori ci hanno mostrato sempre cose e persone davanti a noi, noi porremo lo spettatore al centro del quadro.


Fusione di una testa e una finestra , 1911,  Umberto Boccioni
                                                            

Gli Addi- Stati d'animo II, 1911, Umberto Boccioni

Dal Cubismo al Ready Made, parte 1 Georges Braque, il chiodo fisso e il lettering



Nei manuali d'arte contemporanea si fa risalire unanimamente l'inizio del collage e di conseguenza del Ready Made a un quadro di Georges Braque , Brocca e Violino ( 1909-1910). Ma cos'è che lo differenzia dal lavoro di Picasso in le Demoiselles? Un elemento marginale, quasi inavvertito nel contesto ;in alto nella zona centrale del quadro ,simulato ma riconoscibile, c'è un finto chiodo. Un finto chiodo messo nella tela secondo le regole del trompe l'oeil.
Il chiodo può avere tanti significati simbolici, ma ci sarà un altra tecnica che gli darà sostegno, il lettering. In Braque le lettere appaiono per la prima volta in un quadro del 1911, Il portoghese , DBAL, accompagnata da spezzoni , numeri . Allo stesso modo del chiodo , le lettere usate, sono un entità già fatta, reale . E infatti il chiodo fisso di Braque era avvicinarsi alla realtà, fonderla con l'opera d'arte. Quindi questo fu l'inizio per spaccare la bidimensionalità del quadro ,uscire dalla stessa e entrare a contatto con le 3 dimensioni dell'ambiente. ( Non è ancora adesso un chiodo fisso della nostra generazione ? )






Fonte: SESSO ARTE ROCK'N ROLL , Fabriano Fabbri

Follow by Email